MURLO (lunedì, 24 febbraio 2025) – Durante i lavori per il raddoppio della Siena-Grosseto, nelle scorse settimane sono riemersi i resti del borgo di Macereto e del suo antico castello.
di Silvia Cannas Simontacchi
“Si sapeva che in quella zona, oltre ai celebri bagni del Doccio e di Macereto, esisteva un castello cinto da mura, già documentato agli inizi del XII secolo – ha spiegato il sindaco di Murlo, Davide Ricci, a Buongiorno Siena – Per due o tre secoli il complesso è stato un punto di riferimento, anche grazie alla presenza di un ospedale, una chiesa e alle sorgenti termali. Tuttavia, tra pestilenze e alluvioni, il castello è andato in rovina e ha perso la sua importanza. Oggi, oltre ai ruderi, sono stati rinvenuti numerosi oggetti di vita quotidiana dell’epoca: monete, stoviglie, piatti decorati e stemmi di antiche famiglie”.
Il sindaco ha però precisato che, almeno per il momento, il sito non è accessibile al pubblico: “Si tratta di un’area di cantiere con lavori in corso, e la strada è troppo pericolosa per essere percorsa a piedi. Noi stessi abbiamo potuto visitarla solo grazie a un permesso speciale di Anas. Probabilmente, ciò che è riaffiorato è la parte più periferica del castello, mentre il nucleo principale si trova più a monte, oltre l’attuale tracciato della Siena-Grosseto”.
Ora l’attenzione si sposta sul futuro di questi ritrovamenti: “Oggi stesso ho in programma un incontro con la Soprintendenza per coordinare un lavoro congiunto tra Comune, Soprintendenza e Anas – ha annunciato Ricci –. Vogliamo capire come valorizzare questa scoperta, che potrebbe portare alla luce altri reperti di grande rilievo. Detto questo, i lavori per il raddoppio della Siena-Grosseto non si fermeranno: è un’opera che attendiamo da tempo ed è giusto che prosegua”.
Tag: Attualità, cultura, Murlo, Siena, Siena-Grosseto Last modified: Febbraio 24, 2025