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Il Biotecnopolo di Siena ancora fermo: fondi tagliati e ritardi nel centro antipandemico

SIENA (domenica, 2 marzo 2025) – Doveva essere il cuore della risposta scientifica italiana alle future pandemie, ma a cinque anni dall’inizio della crisi Covid-19 e quattro dal maxi-finanziamento di 340 milioni di euro, il Centro Nazionale Antipandemico di Siena è ancora fermo al palo.

di Silvia Cannas Simontacchi

Secondo il piano antipandemico 2025-2029, la Fondazione Biotecnopolo ha il compito di sviluppare vaccini, anticorpi monoclonali, farmaci e strumenti diagnostici per fronteggiare eventuali emergenze sanitarie. Tuttavia, negli ultimi quattro anni, più che alla ricerca, il centro si è dedicato alla revisione dello statuto e della sua dotazione finanziaria. Nel frattempo, il governo Meloni ha ridotto del 40% i fondi inizialmente stanziati dall’esecutivo Draghi, rallentando ulteriormente l’avvio del progetto.

Eppure, a livello internazionale, Siena resta un punto di riferimento: lo European Regions Research and Innovation Network ha scelto il centro per coordinare lo European Anti-Pandemic Network, insieme a Francia, Germania e Belgio, destinando alla Toscana 33 milioni di euro. Ma a Bruxelles sanno che il Biotecnopolo è ancora in fase di stallo?

Le proteste di Rappuoli e le prime assunzioni

A denunciare il ritardo è stato più volte Rino Rappuoli, il noto vaccinologo senese alla guida del Biotecnopolo dal 2021. Un anno fa aveva lanciato un ultimatum: «Se il centro antipandemico non parte, me ne vado». Sarebbe una perdita pesante per Siena, dove Rappuoli è un’istituzione quasi quanto il Palio e il Monte dei Paschi.

Ora qualcosa si muove: sono stati banditi i primi concorsi per le assunzioni, sebbene quasi tutte a tempo determinato. Il 23 gennaio è stato scelto il professor David Markovitz, 71 anni, virologo dell’Università del Michigan, unico candidato per la posizione di senior scientist. La selezione, però, prevedeva requisiti che sembravano escluderlo: un’età compatibile con il pensionamento e un permesso di soggiorno valido.

Anche altre nomine hanno sollevato perplessità:

  • Maria Giulia Spriano è stata scelta per la gestione delle risorse umane, pur avendo lavorato nello staff del presidente dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa, e non nell’ufficio del personale, come richiesto dal bando.
  • Catherine Mallia, assistente storica di Rappuoli dai tempi di Novartis, è stata selezionata per la comunicazione scientifica da una commissione in cui sedeva lo stesso Rappuoli.
  • Audino Podda, co-inventore con Rappuoli di un brevetto su un vaccino anti-influenzale, è stato nominato senior advisor per lo Sviluppo clinico e affari regolatori, con Rappuoli ancora una volta tra i valutatori.

Tutti erano gli unici candidati per le rispettive posizioni. Lo stesso vale per otto dei primi dieci tecnici di laboratorio assunti, provenienti dai laboratori senesi di GSK e Toscana Life Science, realtà ben note a Rappuoli. Un reclutamento “a chilometro zero” che stride con l’impegno della Fondazione a creare un «ambiente di lavoro internazionale, assumendo i migliori candidati indipendentemente dalla loro provenienza».

Il rischio di perdere i fondi

Il ritardo accumulato potrebbe rivelarsi fatale. Entro un anno il Biotecnopolo dovrà entrare nel Network nazionale per la sorveglianza e la gestione delle emergenze sanitarie, ma se non rispetterà le scadenze del 2026, parte dei fondi rischiano di andare perduti.

Il centro non è finanziato dal PNRR, ma dal Fondo nazionale complementare ad esso collegato. Tuttavia, il rischio di perdere risorse è concreto, come sottolineato dall’opposizione in Consiglio comunale. Da settembre 2023 a oggi, le interrogazioni sul tema sono state sei. L’ultima, presentata a gennaio da tutti i gruppi di minoranza, chiede chiarezza:

«C’erano oltre 340 milioni di euro stanziati dallo Stato, già in parte tagliati dal governo di destra, e che ora rischiamo di perdere. Intanto, il progetto non cresce: non si vedono né la sede, né i laboratori, né il personale necessario», ha dichiarato il consigliere del PD Alessandro Masi.

Mentre la scadenza del 2026 si avvicina, Siena attende risposte. Il Centro Nazionale Antipandemico riuscirà a nascere in tempo o resterà solo un’idea incompiuta?

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Tag: , , Last modified: Marzo 2, 2025
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