Scritto da 9:06 am Attualità, Siena, Top News

In provincia di Siena a rischio 28 cattedre per il prossimo anno scolastico

Siena (sabato, 5 aprile 2025) — Il calo delle iscrizioni scolastiche in provincia di Siena potrebbe costare caro al mondo della scuola. Secondo le stime previsionali per l’anno scolastico 2025/2026, sarebbero 28 le cattedre a rischio. A confermarlo è Anna Cassanelli, segretaria provinciale della Flc Cgil, che mette in guardia sugli effetti della denatalità e dello spopolamento nelle aree interne e montane del territorio senese.

Di Roberto Meloni

Il decremento medio complessivo di iscrizioni è stimato attorno al 5% rispetto a due anni fa: -5,8% alle elementari, -7,3% alle medie e -2,4% alle superiori. Una contrazione che non potrà non riflettersi sull’organico degli insegnanti. Tuttavia, la ripartizione effettiva dei tagli tra i vari ordini di scuola non è ancora chiara, poiché l’Ufficio Scolastico Provinciale ha un margine di autonomia nella gestione delle risorse per limitare l’impatto sui plessi più fragili.

“Il problema riguarda soprattutto le zone della Valdichiana e le aree montane – spiega Cassanelli – dove la popolazione scolastica è in costante calo. In assenza di un’inversione demografica, occorrerà ripensare i criteri di formazione delle classi”.

Attualmente, per costituire una classe servono almeno 27 alunni, un numero difficilmente raggiungibile nelle realtà più piccole. Questo rischia di generare un doppio effetto negativo: da un lato la chiusura di interi plessi scolastici, dall’altro il proliferare delle cosiddette “classi pollaio”, con gruppi di oltre 30 studenti. “Così – conclude Cassanelli – si mette a rischio la qualità dell’insegnamento. Alcune prime liceo diventano vere e proprie prove di sopravvivenza per docenti e studenti”.

La Flc Cgil chiede un cambio di paradigma: ridurre il numero di alunni per classe per mantenere invariate le cattedre e costruire una scuola davvero a misura di studente

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Last modified: Aprile 5, 2025
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